Home Premi e Riconoscimenti Nei Pavletič porta la Slovenia sul podio dell’Espresso Italiano Champion

Nei Pavletič porta la Slovenia sul podio dell’Espresso Italiano Champion

Cinque baristi si sono sfidati nella preparazione di espresso e cappuccino: a trionfare Nei Pavletič, che si aggiudica l'Espresso Italiano Champion 2026.

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È Nei Pavletič, 22 anni, originario della Slovenia, il vincitore dell’Espresso Italiano Champion 2026. Il barista si è aggiudicato la competizione internazionale promossa dall’Istituto Espresso Italiano (IEI), disputata venerdì 6 novembre alla Factory 1895 by Lavazza di Torino. In gara con la miscela Masini di Essse Caffè, Pavletič ha ottenuto il titolo al termine di una finale che ha riunito cinque professionisti selezionati attraverso competizioni nazionali e appuntamenti organizzati con i partner internazionali.

La prova ha richiesto ai concorrenti di dimostrare le proprie capacità nella preparazione di espresso e cappuccino, secondo i profili definiti dall’IEI. La valutazione ha riguardato non soltanto la tecnica di estrazione, ma anche la precisione delle operazioni, la sensibilità nell’analisi sensoriale e la gestione del servizio.

Per tutte le preparazioni sono state utilizzate una macchina La San Marco La D e un macinadosatore Eureka Atom W75, forniti dagli sponsor tecnici ufficiali della competizione.

Dalla manutenzione delle macchine alla vittoria internazionale

Il percorso professionale di Nei Pavletič è iniziato nel settore tecnico delle macchine da caffè. Prima di avvicinarsi direttamente alla preparazione e alla degustazione, il giovane sloveno lavorava infatti come tecnico specializzato. L’interesse per il caffè si è sviluppato progressivamente e da circa quattro anni rappresenta una delle sue principali passioni.

Pavletič aveva già ottenuto un riconoscimento vincendo l’International Barisssta Challenge di Essse Caffè, risultato che gli ha consentito di accedere alle finalissime di Torino come rappresentante della selezione internazionale dell’azienda.

A motivarlo è soprattutto la possibilità di approfondire le caratteristiche sensoriali del caffè e sperimentare differenti modalità di preparazione.

“Ciò che amo davvero del caffè è il suo gusto, ma anche la possibilità di sperimentare, sia con la preparazione che con l’assaggio – ha detto Pavletič – partecipare e vincere Espresso Italiano Champion è importante per me perché mi offre l’opportunità di mettermi alla prova, imparare da altri professionisti del settore e rappresentare Essse Caffè su un palcoscenico internazionale”.

Cinque baristi a confronto nella finale di Torino

La fase conclusiva dell’Espresso Italiano Champion ha visto la partecipazione di professionisti provenienti da differenti percorsi di qualificazione.

Insieme a Nei Pavletič hanno gareggiato Takuya Yanagita, vincitore della selezione giapponese, Matteo Colzani, qualificato attraverso la selezione italiana, Hiroto Suzuki, vincitore della competizione internazionale organizzata da Lavazza, e Kim Gyu Wan, proveniente dalla selezione coreana.

Le finalissime hanno riunito esperienze e culture professionali diverse, accomunate dall’attenzione alla qualità dell’espresso italiano. I concorrenti si sono confrontati su ogni fase della preparazione, con particolare riguardo alla costanza del risultato in tazza, alla corretta esecuzione tecnica e alla capacità di offrire un servizio adeguato.

L’Espresso Italiano Champion nasce proprio per valorizzare queste competenze attraverso un percorso che comprende selezioni nazionali e gare organizzate con i partner internazionali. I vincitori dei diversi appuntamenti accedono alla finale, dove vengono valutati nella preparazione delle due bevande di riferimento della tradizione italiana, espresso e cappuccino.

IEI: il valore della formazione professionale

Secondo Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano, la manifestazione costituisce anche un’occasione di scambio fra professionisti che hanno maturato esperienze in contesti differenti.

“Questa finale ha messo al centro il talento dei baristi e il valore del confronto internazionale, esperienze, scuole e sensibilità diverse si sono incontrate attorno a un obiettivo comune: esprimere in tazza la qualità dell’espresso italiano — sottolinea Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – il titolo premia l’eccellenza, ma il significato della competizione va oltre il risultato, ovvero favorire lo scambio tra professionisti e contribuire alla crescita della cultura del caffè e degli standard del servizio”.

La preparazione necessaria per affrontare le prove rappresenta un elemento centrale anche nelle considerazioni di Carlo Odello, CEO dell’Istituto Espresso Italiano, che evidenzia le ricadute dell’esperienza sul lavoro quotidiano dei baristi.

“Espresso Italiano Champion si conferma anche come uno straordinario motore di formazione, oltre che come momento agonistico per evidenziare i professionisti e le professioniste più competenti – commenta Carlo Odello, CEO dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – Ogni anno decine di baristi e bariste si iscrivono alla gara e sanno che per prepararla dovranno lavorare su dettagli che faranno la differenza anche nel loro lavoro quotidiano: mi sento di dire che sono tutti vincitori”.

La competizione rientra nelle iniziative attraverso le quali l’Istituto Espresso Italiano promuove la professionalità dei baristi e la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità.

L’organizzazione riunisce attualmente 37 aziende aderenti, comprendenti torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre realtà della filiera. Le sue attività sono rivolte alla tutela e alla diffusione della cultura dell’espresso italiano, anche attraverso il confronto fra operatori e professionisti del settore.

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