LaCimbali M40, il monitoraggio ESG dei fornitori, le iniziative di welfare e le attività di MUMAC sono tra i temi centrali del Report di Sostenibilità 2025 di Cimbali Group. Il documento, intitolato Our blend for the future, è stato redatto per il secondo anno facendo riferimento agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e restituisce i risultati registrati lungo l’intera catena del valore, dalla progettazione delle macchine alla rete dei fornitori, fino ai professionisti del settore e ai consumatori finali.
Efficienza energetica e sviluppo dei prodotti
Nel 2025 il Gruppo ha ampliato la gamma con LaCimbali Supera, piattaforma modulare di macchine superautomatiche destinata a diversi contesti operativi, dai QSR all’hotellerie, dalle coffee chain ai convenience store, fino alle petrol station. Tra le novità figura anche Ermes Dual, macinadosatore a doppio utilizzo progettato per passare dalla macinatura per espresso a quella per filtro.
Entrambi i prodotti rientrano nell’approccio progettuale adottato dal Gruppo, basato sulla riduzione dei consumi energetici, sul riutilizzo e il riciclo dei materiali, sull’allungamento della vita utile delle macchine e sulla semplificazione delle attività di manutenzione, riparazione e ricondizionamento.
Uno dei risultati riportati nel documento riguarda l’allineamento anticipato della LaCimbali M40 alla nuova norma energetica EN 50730:2025, standard volontario approvato nel 2025. Il modello è stato sviluppato per rispondere ai requisiti energetici più avanzati e anticipare le future regole europee in materia di efficienza e sostenibilità.
Testata secondo i criteri previsti dalla norma, la macchina ha registrato una riduzione dei consumi superiore al 30% nell’arco di una giornata tipo e del 47% in modalità ready-to-use rispetto al modello precedente. Nel report viene indicata anche come uno degli strumenti attraverso i quali Cimbali Group intende promuovere un cambiamento non soltanto tecnologico, ma anche culturale nel settore delle attrezzature professionali per il caffè.
Le emissioni di gas serra sono state calcolate secondo il GHG Protocol, considerando tutti e tre gli ambiti, Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Queste ultime rappresentano oltre il 90% delle emissioni complessive e sono riconducibili soprattutto all’utilizzo dei prodotti venduti.
Dal 2021 il Gruppo misura l’impatto ambientale delle proprie macchine attraverso studi LCA, dai quali emerge che circa l’80% dell’impatto è legato al consumo energetico durante la fase d’uso. Su questa base, l’azienda ha concentrato parte degli investimenti nello sviluppo di tecnologie destinate a migliorare l’efficienza energetica.
Il lavoro riguarda anche il resto della catena del valore. Con i fornitori è stato avviato un dialogo finalizzato alla riduzione dell’intensità emissiva dei componenti acquistati, mentre nel 2025 è stata adottata una Business Travel Policy che privilegia modalità di trasporto a basse emissioni.
Filiera, persone e territorio
Nel 2025 il monitoraggio ESG dei fornitori ha interessato 67 aziende, pari al 68% del valore complessivo degli acquisti. La rete di approvvigionamento è composta prevalentemente da fornitori locali e nazionali. Questa configurazione, secondo quanto riportato nel documento, contribuisce a contenere l’impatto ambientale della filiera e a generare valore per le comunità locali.
Sul piano sociale, Cimbali Group ha avviato nello stesso anno la prima indagine di clima Great Place to Work®, utilizzata come strumento di ascolto dei dipendenti e di miglioramento dell’ambiente di lavoro. In seguito all’indagine, cinque filiali estere hanno ottenuto la certificazione: Regno Unito, Germania, Svizzera, Spagna e Cina.
Il Gruppo mantiene inoltre la certificazione UNI/PdR 125 per la parità di genere.
Tra le iniziative di welfare realizzate durante l’anno rientra la prima edizione del MUMAC Summer Camp, organizzato negli spazi del museo d’impresa e rivolto ai figli dei dipendenti e ai bambini della comunità locale.
Il progetto, sviluppato con Sofia Società Cooperativa Sociale, si è svolto nell’arco di due settimane, tra la fine di giugno e l’inizio di settembre, coinvolgendo 24 bambini di età compresa tra 6 e 11 anni. Il programma ha previsto attività creative, laboratori, musica, fumetto, visite educative e momenti di socialità.
L’iniziativa è stata pensata come sostegno alle famiglie in un periodo dell’anno complesso dal punto di vista organizzativo e come occasione per aprire il luogo di lavoro ai più piccoli, rafforzando la relazione tra genitori, bambini e azienda.
Nel 2025 il MUMAC – Museo della Macchina per Caffè del Gruppo è stato riconosciuto ufficialmente come Museo d’Impresa da Regione Lombardia. Nel corso dell’anno la struttura ha accolto oltre 6.100 visitatori, proseguendo l’attività di divulgazione della cultura industriale legata al Made in Italy.
La MUMAC Academy, centro di formazione e divulgazione del Gruppo, ha invece formato più di 3.900 professionisti. Le attività hanno riguardato anche la diffusione di pratiche orientate a un utilizzo più responsabile di energia, acqua, latte e caffè.
«La sostenibilità è per noi una leva di crescita e un elemento sempre più centrale del nostro modo di fare impresa. Con LaCimbali M40, ad esempio, lavoriamo per coniugare efficienza energetica, sostenibilità dei materiali e facilità di manutenzione: è così che vogliamo contribuire a una trasformazione non solo di prodotto, ma anche culturale, nel settore», ha commentato Frédéric Thil, Managing Director Cimbali Group.
Il concept del report, definito come “una miscela che unisce tutta la filiera”, richiama il contributo delle diverse figure coinvolte, dai fornitori di componenti ai baristi, nel percorso verso una riduzione dell’impatto ambientale e una maggiore ricaduta sociale.
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