Il riconoscimento arriva sotto forma di numeri e posizionamento: Rhea, tra i principali produttori mondiali di macchine da caffè, ottiene un miglioramento del Rating ESG assegnato da Cerved Rating Agency, passando dal livello “BB” (medio) al “BBB” (alto). Lo score raggiunge 66,6 su 100, mentre la capacità di gestione dei rischi ESG viene giudicata “high”, con un posizionamento superiore alla mediana del cluster “Fornitures & Consumer Durables”.
Secondo l’analisi di Cerved Rating Agency, il gruppo dimostra una gestione avanzata dei rischi e delle opportunità ESG, con risultati complessivi superiori rispetto al settore di riferimento. Questo andamento si inserisce in un percorso strutturato che vede l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance all’interno delle scelte strategiche aziendali.
Negli ultimi anni, Rhea ha progressivamente rafforzato la propria strategia di sostenibilità, intervenendo su più livelli. L’adozione del Piano di Sostenibilità di Gruppo 2024–2026 rappresenta uno dei pilastri di questo percorso, affiancato dall’istituzione di un Comitato di Sostenibilità e dall’assegnazione di responsabilità specifiche sui temi ESG anche a livello di Consiglio di Amministrazione. A completare il quadro, la redazione del Bilancio di Sostenibilità esteso a tutto il gruppo, incluse le filiali estere, basato su un’analisi di doppia materialità, e l’adesione al UN Global Compact, che consolida l’impegno verso principi internazionali di responsabilità d’impresa.
Sul fronte ambientale, il rating evidenzia performance superiori alla media del settore, sostenute da un sistema di gestione integrato certificato ISO 9001 e ISO 14001. Diverse le iniziative attuate in ottica di efficienza energetica ed economia circolare: dall’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili per le sedi in Italia e Austria, all’installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la mobilità elettrica, fino allo sviluppo di analisi di Life Cycle Assessment su parte dei prodotti. In questo ambito si inserisce anche il progetto “Second Life”, dedicato al recupero e al ricondizionamento delle macchine usate.
Anche sotto il profilo sociale, Rhea registra risultati superiori alla media del comparto, grazie a un approccio che pone le persone al centro della strategia di sostenibilità. Tra gli elementi considerati figurano una quota superiore al 98% di dipendenti con contratto a tempo indeterminato, programmi di formazione e sviluppo delle competenze e iniziative dedicate all’empowerment femminile, come il programma interno Women Spark. A questi si aggiungono la firma del MANIFESTO “IMPRESE PER LE PERSONE E LA SOCIETA” di UN GLOBAL COMPACT NETWORK ITALIA, l’ottenimento della certificazione UNI PdR 125:2022 sulla parità di genere e l’adozione di politiche orientate a diversità e inclusione.
Guardando ai prossimi anni, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente il proprio percorso. “Il percorso che abbiamo intrapreso prevede ulteriori sviluppi nei prossimi anni, con il rafforzamento delle politiche di gestione della supply chain, la definizione di obiettivi ambientali sempre più strutturati e l’elaborazione di un piano di transizione climatica. La sostenibilità per Rhea non è un traguardo, ma un processo continuo di evoluzione e integrazione strategica.” dichiara Andrea Pozzolini, CEO di Rhea.
Un’evoluzione che trova conferma anche nelle parole del board: “Il passaggio da BB a BBB rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto negli ultimi anni. Ma soprattutto conferma che la sostenibilità è parte integrante della nostra strategia industriale. Per noi significa innovare prodotti e processi, valorizzare le persone e contribuire a creare valore duraturo per tutti i nostri stakeholder.” commenta Stefano Macchi, Member of the Board – Sustainability di Rhea.
