FAEMA ha annunciato l’ingresso del barista australiano Jack Simpson nel suo team internazionale. Una scelta strategica che rappresenta una tappa significativa per l’azienda, da oltre ottant’anni simbolo di eccellenza e dedizione al mondo del caffè. L’accordo con il World Barista Champion 2025 consolida l’impegno di FAEMA nel dare valore alla propria tradizione storica, contribuendo contemporaneamente a costruire il futuro dell’espresso insieme ai professionisti più autorevoli dello scenario internazionale.
La filosofia “I’m a Barista” al centro del progetto
Alla base della collaborazione si trova “I’m a Barista”, iniziativa presentata da FAEMA al London Coffee Festival di maggio 2025. Il progetto pone l’accento sulle abilità professionali, l’inventiva e i percorsi individuali che rendono unica ogni preparazione, trasformando la figura del barista in protagonista della cultura contemporanea. L’iniziativa evidenzia le motivazioni che spingono gli esperti a preferire le macchine FAEMA come E71E e President GTI, riconosciute per flessibilità operativa, soluzioni tecnologiche d’avanguardia e prestazioni affidabili, senza dimenticare l’iconica E61, modello senza tempo che rappresenta l’eredità storica dell’azienda.
Simpson vanta oltre dieci anni di carriera nel settore, iniziata quando aveva sedici anni in una piccola caffetteria. Nel contesto attuale, caratterizzato da un’evoluzione continua del mondo del caffè, con coltivatori e specialty bar che sperimentano processi di lavorazione innovativi e strumenti tecnologici sofisticati, il vincitore del titolo mondiale incarna la generazione emergente di baristi: animati da curiosità, rigore metodologico e spirito collaborativo. Noto per il suo metodo preciso e scientifico nell’estrazione e nel bilanciamento delle caratteristiche sensoriali, Jack è protagonista dell’innovazione, testando approcci pionieristici come l’applicazione di trattamenti elettromagnetici a bassissima frequenza per esaltare dolcezza e consistenza, dando vita a performance competitive che fondono competenza tecnica, capacità narrativa ed impatto emozionale.
Dalla regione APAC il via alle iniziative 2026
Per dare il via alla collaborazione, FAEMA ha organizzato un calendario di attività internazionali nel corso del 2026, finalizzate a diffondere know-how e dare risalto al lavoro dei baristi che operano con l’equipaggiamento del brand. Il percorso partirà dall’Asia-Pacific (APAC), area in forte espansione. Queste iniziative, che comprenderanno anche la presenza alle manifestazioni più importanti del settore, permetteranno a Simpson di dialogare con la community internazionale FAEMA, stimolando sinergie e progresso, e offrendo sostegno ai partner strategici del marchio che, in ogni parte del globo, rappresentano e promuovono i principi, la storia e la qualità dell’azienda.
Il Group Managing Director, Frédéric Thil, ha commentato: “Jack incarna la creatività, l’artigianalità e la passione che hanno definito l’identità di FAEMA per oltre 80 anni, un brand che ha costruito la propria storia attraverso l’innovazione, la cultura dell’espresso e una visione del barista come protagonista e custode di questo patrimonio. Valori che FAEMA, insieme ai suoi partner e distributori, continua a diffondere in tutto il mondo. Con un lancio nella regione Asia-Pacific ma una visione globale, l’iniziativa darà voce ai baristi, favorirà la condivisione di conoscenze e celebrerà il valore culturale che si cela dietro ogni tazza, attraverso contenuti, eventi ed esperienze che connettono la community globale dei baristi, aprendo la strada a ulteriori attivazioni in altri mercati strategici.”
Il campione WBC 2025 Jack Simpson ha dichiarato: “FAEMA e la sua campagna ‘I’m a Barista’ rappresentano perfettamente ciò che questa professione significa davvero: dedizione, creatività e connessione umana dietro ogni tazza. Sono attratto dal raro equilibrio di FAEMA tra una profonda eredità dell’espresso e una continua spinta all’innovazione, che rende questa partnership un abbinamento perfetto. Far parte di un progetto che mette i baristi e il loro mestiere al centro, permettendomi di condividere le loro storie e il patrimonio FAEMA su un palcoscenico globale, è per me estremamente significativo.”
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