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Trieste Capitale del Caffè rilancia: Expo 2026 con formula rinnovata

Triestespresso Expo 2026, 21-23 ottobre a Trieste: nuova struttura tematica, stand modulari e qualifica internazionale per ridurre i costi di partecipazione.

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Triestespresso Expo 2026 si presenta rinnovata nella sua 12ª edizione, in programma dal 21 al 23 ottobre al Generali Convention Center Trieste del Porto Vivo/Porto Vecchio, con una struttura tematica inedita e due nuove sezioni dedicate rispettivamente al canale Home & Expert Consumer e alle torrefazioni orientate al private label. La manifestazione, unico appuntamento mondiale della filiera del caffè espresso, è organizzata dalla Camera di commercio Venezia Giulia con l’Associazione Caffè Trieste e il Gruppo Italiani Torrefattori, e punta a rispondere concretamente alle difficoltà economiche che le imprese del settore si trovano ad affrontare.

Il cuore della novità è la strutturazione tematica delle giornate: la prima sarà interamente dedicata alla logistica e alle nuove rotte commerciali, con approfondimenti sullo stoccaggio e sugli scenari internazionali della distribuzione; la seconda sarà focalizzata sul B2B e sulle country presentation dei mercati di riferimento della fiera, ovvero Centro-Est Europa e bacino del Mediterraneo; la terza vedrà protagoniste le macchine per caffè espresso, le superautomatiche e gli impianti industriali, con focus sulle innovazioni tecnologiche e sulle nuove formule di assistenza tecnica, sempre più strategiche per l’accesso a nuovi mercati.

Il contesto che ha spinto verso questa revisione è ben descritto nelle parole di Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia: “Il settore del caffè a causa dei prezzi in forte aumento, delle complessità logistiche, delle crisi climatica e politica internazionale, dei nuovi regolamenti entrati in vigore e di altri fattori è messo sotto pressione ormai da tempo. Triestespresso Expo intende essere un’opportunità unica per fare affari, incontri, definire strategie in un contesto unico di filiera dell’espresso a vantaggio di tutti i player anche in termini di costi. Le novità proposte vanno in tal senso e consentiranno a imprese e professionisti di fruire delle opportunità offerte dalle tre giornate fieristiche ponendo attenzione anche alla riduzione delle spese di partecipazione.”

Sul piano espositivo, la risposta ai costi crescenti di partecipazione si concretizza in una gamma di stand modulari già pronti e personalizzabili per categoria merceologica, pensati per ridurre i tempi di allestimento, abbattere le spese logistiche e favorire il riutilizzo nelle edizioni successive. A questo si aggiunge la nuova qualifica ufficiale di “fiera internazionale”, che consente alle aziende espositrici di richiedere contributi e agevolazioni presso enti pubblici, Camere di commercio e fondi regionali. “L’ottenimento della qualificazione di Triestespresso Expo quale ‘fiera internazionale'” sottolinea Arianna Mingardi, presidente dell’Associazione Caffè Trieste, “è per me una grande soddisfazione: personale, imprenditoriale e associativa. Da un lato, permette alla manifestazione di ottenere il prestigio che merita e, dall’altro, di abbattere i costi di partecipazione per le aziende della filiera grazie ai contributi messi a disposizione da numerosi soggetti.”

Tra le novità più rilevanti per il mondo del caffè di qualità spicca la sezione HEC – Home Expert Consumer, interamente dedicata alle macchine da caffè espresso e ai macinadosatori professionali per uso domestico, in risposta alla crescita del mercato europeo Home e Prosumer. La sezione si propone come vetrina B2B per far incontrare produttori, distributori specializzati, catene retail e operatori e-commerce, sia italiani che esteri. Parallelamente, le torrefazioni attive nel private label troveranno un percorso dedicato con servizi mirati, degustazioni professionali e una nuova piattaforma B2B per incontri programmati con buyer della grande distribuzione, catene retail, importatori e piattaforme e-commerce. Nell’edizione 2024 la fiera aveva accolto visitatori da 51 Paesi, confermando una vocazione internazionale che resta il principale valore aggiunto per le aziende partecipanti.

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