Si è chiusa a San Diego, in California, una nuova edizione del World of Coffee, appuntamento di riferimento a livello internazionale per il comparto B2B degli specialty coffee e per le principali competizioni del settore. Tra gli eventi di maggiore richiamo si è distinta la World Latte Art Championship, che ha visto la partecipazione anche dell’italiano Stefano Cevenini, sostenuto da SCA Italy.
World Latte Art Championship 2026: Bala domina la scena internazionale
Con 33 competitor in gara e 6 finalisti, la competizione ha messo in evidenza standard qualitativi particolarmente elevati. A ottenere il primo posto è stato Bala, rappresentante di Taiwan, autore di una performance caratterizzata da grande rigore esecutivo e spiccata creatività. A completare il podio Jacky Chang (Malesia) in seconda posizione e Zking – Zhang Yuanyi (Cina) al terzo posto. Seguono in classifica Bank Sarawut (Thailandia), Jay Kim (Corea del Sud) e Tatsuya Ishibashi (Giappone).
Latte art contemporanea: ricerca estetica e padronanza tecnica
Le esibizioni hanno evidenziato un’evoluzione significativa della disciplina, dove precisione operativa, controllo e capacità espressiva risultano sempre più determinanti. Dalle composizioni realizzate in free-pour fino a vere e proprie narrazioni visive, i concorrenti hanno dimostrato come la latte art stia progressivamente integrando elementi artistici e storytelling, consolidando al contempo una crescita costante sotto il profilo tecnico. L’edizione californiana si configura così come una delle più rilevanti degli ultimi anni.

Stefano Cevenini al World Latte Art Championship: una prova in crescita
A rappresentare l’Italia è stato Stefano Cevenini che, pur restando fuori dalla finale, ha mostrato segnali di crescita nel proprio percorso competitivo. A commentare la sua esperienza sono state le sue stesse parole: “Ho provato a prepararmi al massimo per questa gara, ringrazio per tutto il supporto il mio maestro Liang Fan (Campione Mondiale 2023 di Latte Art), la mia famiglia, i miei amici di Napoli, la mia ragazza e ovviamente SCA Italy. La gara non è andata proprio come volevo perché non sono riuscito a gestire al meglio la bevanda vegetale nel primo set e purtroppo è quella che mi ha penalizzato di più. Peccato, perché con il latte vaccino ero a un livello punteggio molto alto per un posto in finale. Ho fatto comunque dei passi in avanti per avvicinarmi all’élite della latte art e spero di fare ulteriori passi in avanti con i prossimi training.
Adesso stacco un attimo la spina per un mesetto e poi riparto come ho sempre fatto alla ricerca di nuove figure. C’è un nuovo anno che mi aspetta sempre dedicato alla latte art; dovrò preparare nuovamente un italiano con nuove tecniche e figure e poi spero di rappresentare la latte art non solo in Italia ma di nuovo anche nel mondo.”
Formazione e competenze: la latte art secondo SCA Italy
Alberto Polojac, Coordinatore Nazionale di SCA Italy, ha sottolineato il ruolo strategico della disciplina nel percorso professionale dei baristi: “La latte art rappresenta spesso la porta d’ingresso al percorso formativo di molti baristi: è da lì che nasce la curiosità che conduce alla scoperta del caffè specialty e della qualità in tazza. Oggi, però, non è più soltanto espressione di manualità: è una disciplina sempre più complessa, che richiede competenze tecniche solide, dalla gestione del latte vaccino alle bevande vegetali, fino al controllo di parametri che incidono direttamente sul risultato finale.”
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