Le fantasie di Alessandro Enriquez arrivano sulle confezioni in latta di Caffè Moak con “Caffè d’Amore”, la collaborazione natalizia che abbina le cinque miscele del marchio alle grafiche iconiche del designer. Il progetto prende ispirazione dalla collezione FW Gioco della Moda e propone un incontro fra il linguaggio della moda e il rito quotidiano del caffè, interpretato come momento di affetto e condivisione.
Le cinque proposte prendono il nome di Tartan d’Amore, Lovepard, Pois d’Amour, Rombi of Love e Amore. A caratterizzarle sono tartan rétro, pois, fantasie animalier, rombi e motivi romantici, declinati nei colori rosso, bianco e nero.
L’accostamento delle diverse fantasie richiama idealmente la composizione di una miscela di caffè, nella quale ogni nota contribuisce al risultato finale. Enriquez applica così il proprio linguaggio visivo alle confezioni Moak, collegando il mondo degli aromi a quello dell’abbigliamento.
Il rito della moka al centro di Caffè d’Amore
Un altro elemento della collaborazione riguarda la scelta del caffè macinato e della confezione in latta, che rimandano alla tradizione della preparazione domestica.
La moka sul fornello, il profumo del caffè che riempie la cucina e l’attesa prima di gustarlo richiamano una pausa vissuta con lentezza, nella quale il tempo dedicato alle persone assume un significato particolare.
La latta, oltre alla sua funzione di contenitore, è pensata come oggetto da conservare, utilizzare sulla tavola o scegliere come regalo per le persone care durante le festività natalizie.
È proprio il valore delle relazioni a guidare il progetto di Caffè Moak e Alessandro Enriquez. Una colazione in famiglia, un incontro con amici che non si vedono da tempo, il ritorno a casa di una persona lontana o il semplice gesto di preparare una tazza diventano occasioni per ritrovarsi.
Attraverso questi momenti, “Caffè d’Amore” richiama le diverse espressioni dell’affetto: quello rivolto alla famiglia e agli amici, ma anche il legame con le proprie radici e con i luoghi che continuano a rappresentare casa, indipendentemente dalla distanza.
La collaborazione propone dunque una lettura del Natale legata alla dimensione domestica e conviviale del caffè. Un’abitudine quotidiana che, attraverso la condivisione, può diventare anche un gesto per esprimere affetto e dire ti voglio bene o ti amo.
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