La formazione nel mondo del caffè come strumento di autonomia e ripartenza. È il percorso che ha portato Antonia Trucillo, terza generazione della storica torrefazione salernitana, a ricevere il premio “Trama d’Impresa”, assegnato alle realtà che trasformano il lavoro in un motore di riscatto per le donne vittime di violenza.
Il riconoscimento è stato consegnato giovedì 3 settembre in Piazza Duomo ad Amalfi, durante il II Atto dell’evento “Trame di Rinascita”, promosso dalla Fondazione La Crisalide in rete.
Al centro della premiazione c’è il lavoro portato avanti attraverso l’Accademia del Caffè Trucillo, la prima scuola del caffè aperta nel centro sud Italia e diretta da Antonia Trucillo. Negli ultimi anni l’Accademia ha infatti accolto anche gruppi di donne provenienti da case rifugio o inserite in percorsi di protezione, offrendo loro occasioni di formazione professionale.

L’apprendimento di un mestiere dietro il bancone diventa così parte di un percorso più ampio, legato alla possibilità di costruire autonomia economica e nuove prospettive personali. Un elemento particolarmente rilevante nei casi in cui la dipendenza economica rischia di trasformarsi in uno strumento di ricatto e costrizione, rendendo più difficile uscire da situazioni di violenza e disagio.
“Il lavoro può assumere un significato enorme, perché restituisce autonomia. Restituisce dignità. Restituisce fiducia.” – ha dichiarato Antonia Trucillo durante la premiazione – “Lavoro significa poter scegliere e riconoscere il proprio valore. Significa tornare a immaginare il proprio futuro. E noi di Trucillo, con questo progetto, abbiamo voluto aprire una porta. Perché crediamo che un’impresa non appartenga solo a chi la guida o ne fa parte. Un’impresa appartiene al territorio nel quale è cresciuta.”
Il premio “Trama d’Impresa” rientra nel progetto nazionale “Trame di Rinascita”, presentato alla Camera dei Deputati e arrivato ad Amalfi con il patrocinio della Città di Amalfi, Confartigianato Imprese Italia, Confcommercio Campania e Fondazione Falcone.
Il riconoscimento ad Antonia Trucillo mette quindi in evidenza il ruolo che un’impresa familiare e una scuola dedicata alla cultura del caffè possono assumere anche sul piano sociale, affiancando alla formazione tecnica un percorso orientato all’autonomia e al reinserimento.