Rancilio Group ha affidato al Report di Sostenibilità 2025 il racconto del proprio percorso di evoluzione su responsabilità, sostenibilità e misurazione degli impatti. Il documento, redatto su base volontaria secondo lo standard europeo VSME, si inserisce nel modello di sviluppo dell’azienda e ne descrive le principali direttrici.
Il report parte dalle radici industriali del gruppo e segue l’evoluzione dei sistemi che ne regolano il funzionamento, arrivando alle iniziative sviluppate nel 2025 in ambito ambientale e sociale. L’intento è rendere più trasparente il percorso intrapreso e mantenere un confronto continuo con gli stakeholder.
«Oggi il mondo del caffè professionale sta cambiando rapidamente. Le nuove tecnologie, le aspettative degli stakeholder e temi sempre più centrali come sostenibilità e cambiamento climatico stanno trasformando il settore e il modo stesso di lavorare», dichiara Nicolò Liso, HSE–Sustainability Manager & RSPP. «Per questo stiamo evolvendo anche come azienda, integrando esperienza e cultura industriale con strumenti e processi più strutturati, capaci di misurare concretamente il nostro impatto e guidare le scelte future. Le certificazioni Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, insieme alla valutazione EcoVadis, rappresentano basi solide di questo percorso».
Il documento viene quindi presentato come parte di un sistema più ampio dedicato al miglioramento continuo e alla trasparenza, pensato per accompagnare l’evoluzione dell’azienda e condividere risultati, impegni e priorità future. «Per noi sostenibilità significa costruire valore nel tempo, con continuità, responsabilità e attenzione concreta a ciò che facciamo ogni giorno».
Il percorso è proseguito anche nel 2026. A maggio l’azienda ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, che riconosce il lavoro svolto per consolidare un modello organizzativo orientato all’inclusione, alle pari opportunità e alla crescita sostenibile. La certificazione introduce indicatori misurabili in ambiti che vanno dalla governance ai processi HR, dall’equità retributiva alla tutela della genitorialità.
«Abbiamo strumenti di tutela e ascolto, come il Codice Etico, la procedura di whistleblowing e il sistema di gestione delle segnalazioni. Anche il linguaggio contribuisce a formare cultura, inclusione e rispetto», afferma Stefania Ragusa, Chief Financial Officer e membro del Comitato Guida per la Parità di Genere. «L’obiettivo è costruire un ambiente in cui ogni persona possa sentirsi rispettata, riconosciuta e libera di esprimere il proprio valore», conclude Ragusa.
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