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Lavazza progetta nuovi spazi per il complesso Nuvola a Torino

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Photo credits: © Andrea Guermani

Lavazza ha incaricato Jean Nouvel e Hala Wardé di progettare un nuovo polo collegato al complesso Nuvola, nel quartiere Aurora di Torino. L’intervento interesserà l’area compresa tra via Pisa, via Bologna e il fiume Dora, proseguendo il percorso di rigenerazione urbana avviato dal gruppo con la realizzazione del proprio quartier generale.

Jean Nouvel, architetto francese vincitore del Pritzker Prize nel 2008, e l’architetta franco-libanese Hala Wardé lavoreranno insieme allo studio torinese Picco Architetti e alla società di ingegneria EP&S. Il progetto prevede il recupero e la valorizzazione di un edificio esistente, con l’obiettivo di creare nuovi collegamenti tra gli spazi aziendali, la cultura del caffè, l’architettura e l’arte contemporanea.

Giuseppe Penone coinvolto nel progetto

All’iniziativa parteciperà anche Giuseppe Penone, tra i principali esponenti dell’Arte Povera, movimento nato e sviluppatosi a Torino a partire dagli anni Sessanta.

Il laboratorio creativo dell’artista si trova nell’area interessata dall’intervento. Penone collaborerà con Jean Nouvel, con il quale ha già instaurato un rapporto artistico in occasione del suo intervento al Louvre di Abu Dhabi, edificio progettato dall’architetto francese.

La collaborazione tra i due proseguirà quindi a Torino, inserendo una componente artistica nel recupero dell’area. Una scelta in continuità con l’impostazione culturale del complesso Nuvola, dove alle attività dell’azienda si affiancano spazi e iniziative aperti alla città.

Come cambierà l’area affacciata sulla Dora

Il nuovo intervento riguarderà un isolato che conserva le caratteristiche del passato industriale del quartiere Aurora. Il progetto architettonico intende valorizzare l’identità dell’edificio esistente, aggiornandone gli spazi attraverso soluzioni contemporanee coerenti con il contesto urbano e con l’affaccio sulla Dora.

Lavazza punta a realizzare ambienti rinnovati e distribuiti su diversi livelli, concepiti per dialogare con il complesso Nuvola. Il nuovo polo dovrà integrare cultura del caffè, architettura e arte contemporanea, ampliando il sistema di spazi attraverso il quale l’azienda ha sviluppato il proprio rapporto con il quartiere.

L’intervento si inserisce nel percorso iniziato con la realizzazione della sede Lavazza, progettata dall’architetto Cino Zucchi e inaugurata nel 2018.

Il complesso si estende su circa 30.000 metri quadrati e ha contribuito alla riqualificazione di una parte del quartiere Aurora, integrando edifici contemporanei e strutture industriali recuperate, tra cui l’ex centrale elettrica.

Oggi la Nuvola ospita, oltre agli uffici aziendali, il Museo Lavazza, la Piazza Verde e spazi destinati a eventi e congressi. Ne fanno parte anche attività di ristorazione, tra cui il ristorante Condividere e un bistrot. La presenza di funzioni diverse, alcune delle quali accessibili alla città, caratterizza il complesso fin dalla sua apertura.

I prossimi passaggi per l’ampliamento

Il nuovo progetto dovrà seguire il previsto iter autorizzativo e sarà sviluppato attraverso un confronto costante con la Città di Torino e gli enti competenti.

Lavazza non ha ancora comunicato una data per l’inizio dei lavori né indicazioni sui tempi di completamento.

L’ampliamento interesserà quindi una nuova porzione del quartiere Aurora, estendendo verso la Dora il percorso di riqualificazione urbana già avviato attorno al quartier generale del gruppo.

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