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Caffè Vergnano rafforza Women in Coffee con un progetto insieme a Fondazione Pangea

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Women in Coffee, il progetto con cui Caffè Vergnano promuove dal 2018 iniziative dedicate all’empowerment femminile, amplia il proprio impegno sociale attraverso una collaborazione con Fondazione Pangea. La storica torrefazione italiana, specializzata nella produzione di caffè, ha destinato un contributo economico al sostegno di percorsi di reinserimento lavorativo per otto donne vittime di violenza, accompagnate dalla Fondazione verso una maggiore autonomia personale ed economica.

L’iniziativa si inserisce nelle attività di Women in Coffee, nato per valorizzare il ruolo delle donne lungo l’intera filiera del caffè, dalle piantagioni ai territori. Il progetto comprende interventi rivolti alla crescita professionale e all’indipendenza femminile.

Tra le iniziative più recenti figura Women in Coffee Call, il bando lanciato lo scorso giugno per promuovere l’imprenditoria femminile nel settore della caffetteria. Il programma mette a disposizione un contributo a fondo perduto di 15.000 euro destinato all’apertura in Italia di un nuovo locale aderente al format Women in Coffee.

La collaborazione con Fondazione Pangea riguarda invece il reinserimento nel mondo del lavoro di donne che hanno vissuto situazioni di violenza e vulnerabilità. Attiva da oltre vent’anni nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, oltre che nei percorsi di autonomia femminile, la Fondazione realizza attività di orientamento professionale, formazione e accompagnamento all’occupazione.

Le otto donne coinvolte hanno intrapreso percorsi differenti per ricostruire la propria indipendenza. Una madre, uscita da una situazione di violenza grazie allo sportello antiviolenza di Pangea, ha trovato lavoro nel settore della sicurezza. Un’altra donna ha raggiunto l’autonomia economica dopo un percorso di orientamento e un tirocinio nella grande distribuzione.

Tra le beneficiarie figurano inoltre una rifugiata afghana che ha utilizzato le proprie competenze in cucina per costruire un’opportunità professionale e una donna che, dopo aver subito violenza economica, sta riprendendo il proprio percorso attraverso un’esperienza lavorativa nella formazione linguistica. Un’altra storia è quella di una professionista afghana che, costretta a lasciare il proprio Paese, ha avviato un nuovo percorso di lavoro e integrazione in Italia.

Silvia Redigolo, Responsabile comunicazione e raccolta fondi di Fondazione Pangea, descrive il lavoro svolto con le beneficiarie: “Grazie al sostegno di Women in Coffee, otto donne che hanno vissuto una condizione di violenza e discriminazione hanno potuto avere la loro occasione di rinascita. Pangea le ha accompagnate in un percorso complesso: prima fuori dalla spirale della violenza, poi, attraverso il bilancio di competenze, ha riscritto insieme a loro il CV partendo dai sogni e dalla valorizzazione delle loro reali capacità. Fino ad arrivare al reinserimento lavorativo e all’indipendenza economica, il vero e proprio passaporto verso la libertà e una nuova vita.”

Per Carolina Vergnano, CEO di Caffè Vergnano, la collaborazione rappresenta un’applicazione concreta degli obiettivi di Women in Coffee: “Women in Coffee nasce dalla convinzione che l’empowerment femminile non sia un valore da raccontare, ma un impegno da costruire giorno dopo giorno. È da questa visione che prende forma la collaborazione con Fondazione Pangea. Crediamo infatti che il lavoro rappresenti uno degli strumenti più efficaci per restituire fiducia, possibilità di scelta e stabilità alle donne che hanno vissuto situazioni di violenza o vulnerabilità. Creare opportunità significa offrire loro gli strumenti per riprendere in mano il proprio futuro e costruire una nuova indipendenza.”

A sostegno delle attività della Fondazione, Caffè Vergnano ha inoltre realizzato una lattina in edizione limitata dedicata al progetto. La special edition sarà disponibile sul sito di Fondazione Pangea e l’intero ricavato verrà destinato alle sue iniziative, con l’obiettivo di affiancare ai percorsi di autonomia economica anche un’attività di sensibilizzazione.

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