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Irish Coffee e caffè specialty: Andrea Villa (Team Bugan) presenta la sua ricetta

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Nella competizione Coffee in Good Spirits — disciplina internazionale che unisce caffetteria e mixology — l’Irish Coffee occupa una posizione centrale. Si tratta di un cocktail di fama mondiale che coniuga, in un’unica preparazione, la cultura del caffè e quella della miscelazione. La sua riuscita dipende in misura significativa dalla qualità delle materie prime, con il caffè in primo piano.

Il caffè specialty, ottenuto attraverso una selezione accurata e lavorato per esaltare il profilo aromatico del singolo origine, permette di costruire una bevanda dotata di maggiore complessità, pulizia e struttura. Queste caratteristiche lo rendono capace di dialogare con gli altri ingredienti, elevando un cocktail classico a esperienza sensoriale articolata. È la prospettiva che Andrea Villa, membro del Team Bugan, campione italiano Coffee in Good Spirits 2025, 2024, 2020 e terzo classificato mondiale nel 2024, porta all’interno di questa preparazione.

Bugan Coffee Lab è il primo laboratorio del caffè in Italia: una realtà fondata a Bergamo da Maurizio Valli che riunisce micro torrefazione artigianale, accademia con corsi di formazione, degustazioni e vendita di caffè in grani e macinato.

Origini della bevanda

L’Irish Coffee nacque negli anni ’40 presso l’aeroporto di Foynes, in Irlanda. Fu lo chef Joe Sheridan a idearlo, con l’intenzione di offrire calore ai passeggeri infreddoliti dopo lunghi voli transatlantici. Il punto di partenza fu il Brazilian Coffee, a base di rum e caffè: Sheridan sostituì il rum con whiskey irlandese e completò la bevanda con uno strato di panna leggermente montata, trovando un equilibrio tra calore, dolcezza e cremosità.

La ricetta

«Nell’Irish Coffee non si può prescindere dalla ricerca nel mondo del caffè», afferma Andrea Villa. «Per questa versione ho scelto la tecnica di estrazione switch, un metodo ibrido che combina il pour-over, quindi l’estrazione per percolazione tipica del V60, con l’immersione della French Press. Il metodo prevede una fase di immersione controllata di circa 3-4 minuti, durante la quale il caffè rimane a contatto con l’acqua. Questo permette di favorire una maggiore espressione degli aromi e di ottenere una tazza più strutturata e complessa, capace di sostenere al meglio sia la componente alcolica sia la panna.»

L’attenzione agli ingredienti non riguarda solo il caffè: Villa impiega whisky giapponese e sciroppo d’acero come variante della ricetta tradizionale dell’Irish Coffee.

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