Produrre energia rinnovabile direttamente nello stabilimento, utilizzarla per le attività industriali e impiegarla anche per la ricarica dei veicoli elettrici aziendali. È il modello energetico adottato da Kenon ad Arzano, in provincia di Napoli, attraverso un nuovo impianto fotovoltaico realizzato da Bluenergy Solution, che integra produzione, accumulo e gestione dei consumi.
L’intervento nasce dall’esigenza di aumentare l’autoconsumo, limitare il ricorso all’energia proveniente da fonti tradizionali e contenere i costi energetici della struttura. Il progetto comprende un impianto da 129,27 kWp e un sistema di accumulo da 102,4 kWh, progettati per rispondere alle necessità operative dello stabilimento e favorire una maggiore autonomia energetica.
L’investimento di Kenon nell’efficienza energetica
La realizzazione dell’impianto si inserisce nella strategia industriale dell’azienda, che considera la sostenibilità una componente della gestione produttiva e delle proprie prospettive di sviluppo.
A spiegare le ragioni dell’investimento è Guglielmo Wurzburger, patron di Kenon insieme al fratello Giovanni.
«L’installazione del nuovo impianto fotovoltaico rappresenta per Kenon una scelta concreta, che nasce dalla volontà di rendere sempre più efficiente e sostenibile il nostro modo di produrre. Per noi la sostenibilità non è un elemento separato dalla gestione dell’impresa, ma una componente sempre più importante delle nostre scelte industriali e del modo in cui guardiamo allo sviluppo dell’azienda. Abbiamo scelto di investire in un sistema capace di integrare produzione di energia, accumulo e mobilità elettrica, trasformando una parte dello stabilimento in una vera infrastruttura energetica al servizio dell’attività quotidiana. È un intervento che ci consente di intervenire in maniera più consapevole sulla gestione dei consumi, aumentando l’autonomia energetica e valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie».
L’obiettivo non si limita all’utilizzo dell’energia solare, ma comprende una gestione più efficiente delle risorse e la possibilità di valutare ulteriori soluzioni tecnologiche per migliorare le prestazioni dello stabilimento.
«Ridurre i consumi da fonti tradizionali e le emissioni di CO₂ significa, per noi, coniugare responsabilità ambientale e visione industriale, ma anche lavorare su una maggiore efficienza complessiva del sistema produttivo», prosegue Wurzburger. «Crediamo che un’azienda debba essere capace di innovare senza perdere il legame con la propria storia e con i valori che ne hanno accompagnato la crescita. Per questo consideriamo questo investimento parte di un percorso più ampio, nel quale tecnologia, efficienza e attenzione all’ambiente possono procedere insieme. È un percorso che intendiamo portare avanti nel tempo, valutando soluzioni in grado di migliorare le performance dello stabilimento, ottimizzare l’impiego delle risorse e generare valore per l’azienda e per il territorio nel quale operiamo. Anche in questo ambito, il nostro obiettivo è guardare al futuro con concretezza, trasformando l’innovazione in uno strumento capace di rafforzare la solidità e la competitività di Kenon».
Fotovoltaico e accumulo: come funziona il nuovo sistema
L’impianto installato sulla copertura dello stabilimento è costituito da 278 moduli Trina Solar Vertex S+ N-type TOPCon da 465 W, per una potenza complessiva di 129,27 kWp. La produzione prevista per il primo anno di funzionamento è di circa 165.438 kWh.
Nella progettazione è stata considerata anche la necessità di intervenire sulla copertura esistente senza comprometterne l’integrità. Per questo Bluenergy Solution ha utilizzato zavorre prefabbricate in calcestruzzo, che consentono di installare i moduli rispettando la conformazione del tetto ed evitando perforazioni invasive. La soluzione è stata scelta per preservare e migliorare l’integrità della copertura, mantenendo efficiente la configurazione fotovoltaica.
L’energia prodotta viene destinata in primo luogo ai consumi dello stabilimento, mentre una parte è utilizzata per alimentare la flotta elettrica aziendale (e-fleet). A supportare l’autoconsumo interviene una batteria SolarEdge da 102,4 kWh, dotata di raffreddamento HVAC integrato.
Il sistema permette di immagazzinare l’energia generata in eccesso nelle ore di maggiore irraggiamento solare, per renderla disponibile nei momenti in cui la produzione diminuisce. In questo modo la presenza dell’accumulo contribuisce a una maggiore continuità nell’utilizzo dell’energia prodotta sul posto.
Secondo le stime fornite da Bluenergy Solution, l’impianto permetterà inoltre di evitare ogni anno circa 78.417,81 kg di CO₂, corrispondenti a oltre 78,4 tonnellate di emissioni annue.
La tecnologia SolarEdge per il controllo e la sicurezza dell’impianto
Per la gestione della produzione energetica è stata adottata la piattaforma SolarEdge, con un inverter trifase con tecnologia synergy SE100K e Ottimizzatori di Potenza S1200. La configurazione è progettata per massimizzare la produzione, ridurre le perdite energetiche e rendere disponibili strumenti avanzati di monitoraggio.
La possibilità di verificare le prestazioni dei singoli moduli rappresenta un elemento importante anche per la manutenzione. A questo si affiancano le funzionalità dedicate alla prevenzione degli incendi e alla sicurezza degli operatori incaricati degli interventi e dei soccorritori.
Christian Esposito, CEO di Bluenergy Solution, spiega le ragioni della scelta tecnologica e l’approccio adottato dall’azienda nella realizzazione di impianti fotovoltaici.
«Per l’impianto di Kenon abbiamo scelto SolarEdge perché risponde a quelli che per noi sono punti essenziali: affidabilità e sicurezza. Bluenergy è un’azienda con un obiettivo concreto: progettare e realizzare soluzioni fotovoltaiche pensate per produrre energia, ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Siamo una realtà giovane, ma specializzata e affidabile, con oltre 10 anni di esperienza nel settore. Stiamo crescendo in modo significativo, eppure i nostri capisaldi continuano a essere: semplicità, competenza, affidabilità ed energia (pulita)».
La flessibilità della tecnologia utilizzata ha consentito di adattare il progetto alla copertura dello stabilimento, mantenendo al centro anche le esigenze di sicurezza e la possibilità di programmare interventi manutentivi mirati.
«Nell’impianto di Kenon, la tecnologia di SolarEdge ci ha permesso di monitorare nel tempo le prestazioni a livello di singolo modulo. La flessibilità della soluzione ci ha aiutato ad adattare il progetto alla copertura dello stabilimento, mentre le funzionalità di sicurezza integrata contribuiscono a ridurre i rischi elettrici e a tutelare chi interviene sull’impianto. Si tratta di aspetti decisivi per un impianto destinato a supportare ogni giorno le attività produttive del cliente e a permetterci di intervenire con un programma manutentivo mirato a garantire l’eccellenza del nostro operato. Bluenergy resta al fianco dei suoi clienti anche dopo l’installazione, pertanto la scelta di prodotti di eccellenza non è che una costante che ci permette di essere “il modo migliore di prendere il sole”».
Il progetto realizzato ad Arzano riunisce così produzione fotovoltaica, accumulo e mobilità elettrica in un’unica infrastruttura energetica, destinata a supportare le attività produttive di Kenon e a ridurre il ricorso alle fonti energetiche tradizionali.
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