La tutela del marchio Slayer e del design della macchina “Slayer Espresso” è stata rafforzata dalla Corte d’Appello cinese, che ha accolto integralmente le ragioni di Cimbali Group nella controversia per contraffazione e concorrenza sleale. Cimbali Group, azienda italiana tra i principali produttori al mondo di macchine professionali per caffè espresso, è coinvolta nel procedimento attraverso la controllata Seattle Espresso Machine Corporation, in relazione al brand americano Slayer.
La decisione, già esecutiva, conferma la sussistenza della concorrenza sleale e riconosce il carattere distintivo del design della macchina “Slayer Espresso” ai sensi della normativa cinese. Rispetto alla sentenza di primo grado, la Corte ha inoltre riconosciuto la violazione del marchio.
I segni utilizzati dai soggetti convenuti, pur non identici agli originali, sono stati ritenuti sufficientemente simili da poter indurre il pubblico a presumere un collegamento commerciale con Cimbali Group e il brand Slayer. La sentenza dispone inoltre la cessazione immediata di ogni attività illecita e la condanna in solido di tutti i soggetti coinvolti.
Sul piano economico, la Corte ha più che raddoppiato il risarcimento riconosciuto in primo grado, portandolo da 800.000 RMB a 2.000.000 RMB, pari a circa 260.000 euro, oltre alle spese legali.
La pronuncia conferma che la tutela della proprietà intellettuale può riguardare sia il marchio sia gli elementi distintivi del design. Anche l’uso di segni non identici può costituire una violazione quando sia tale da indurre il pubblico a ritenere che esista un collegamento commerciale con il titolare dei diritti.
Già il Tribunale di Shanghai aveva riconosciuto, in primo grado, che la combinazione degli elementi estetici della macchina Slayer Espresso – fra cui il supporto laterale a forma di X e la combinazione di colori, forme e strutture – rappresenta una decorazione distintiva, capace di identificare in modo inequivocabile il prodotto e la sua provenienza commerciale. La Corte d’Appello ha ora confermato e ampliato quel riconoscimento, estendendolo anche alla tutela del marchio.
Il risultato assume rilievo anche alla luce del ruolo strategico della Cina per Slayer, oggi secondo mercato per importanza per il brand, e dell’ampliamento degli spazi di presenza nel Paese. Secondo i dati disponibili, la Cina conta oggi 87.505 outlet dedicati al caffè, in aumento di 20.978 unità rispetto al periodo precedente, pari a una crescita del 31,5%.
In questo scenario di espansione dei locali e dei contesti professionali nei quali macchine premium come Slayer possono essere installate e valorizzate, la tutela della proprietà intellettuale diventa un elemento centrale per proteggere il valore dei prodotti originali e garantire trasparenza agli operatori professionali. Le macchine Slayer, riconosciute per design distintivo, qualità costruttiva e prestazioni elevate, si collocano in una fascia premium. La presenza di prodotti imitativi, proposti a costi sensibilmente inferiori e con caratteristiche estetiche molto simili, può generare confusione lungo la filiera e presso il pubblico professionale.
Si tratta del primo e a oggi unico caso di vittoria totale in Appello nel comparto del coffee equipment professionale, in una combinazione di fattori che non ha eguali nel settore: un gruppo industriale italiano che difende con successo un brand americano nel sistema giudiziario cinese. Una dimostrazione concreta che la tutela della Proprietà Intellettuale può essere perseguita con efficacia anche nei contesti più complessi del commercio internazionale.
“Questa sentenza va ben oltre la tutela dei nostri interessi aziendali”, ha dichiarato Frédéric Thil, Managing Director di Cimbali Group. “È un risultato importante per tutte le aziende che operano in Cina con prodotti ad alto contenuto di design e innovazione. Abbiamo perseguito questa battaglia non solo per proteggere il brand Slayer e i nostri clienti, ma perché crediamo fermamente che la difesa della Proprietà Intellettuale e del saper fare sia un pilastro irrinunciabile di un commercio internazionale equo e sostenibile. Continueremo a investire con la massima determinazione nella protezione dei nostri diritti, dei nostri brand e del valore che essi rappresentano per i nostri partner e clienti in tutto il mondo.”
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