La divisione professionale del Gruppo De’ Longhi, che comprende La Marzocco ed Eversys, ha registrato ricavi per 569 milioni di euro nei dodici mesi terminati il 30 giugno 2026, con una crescita del 38%. Nello stesso periodo l’EBITDA adjusted ha raggiunto 172 milioni di euro, corrispondenti a una marginalità del 30,2%.
I risultati accompagnano una nuova operazione societaria annunciata dal Gruppo il 15 ottobre 2026: De’ Longhi ha sottoscritto un accordo per acquistare l’intera partecipazione di DLI Limited nella divisione professionale, con l’obiettivo di portare la propria quota di controllo dal 61,56% all’88,02% del capitale sociale.
La crescita della divisione professionale dal 2023
L’evoluzione economica del comparto emerge anche dal confronto con i risultati registrati al momento dell’annuncio della business combination tra La Marzocco ed Eversys, avvenuto a fine dicembre 2023.
Da allora al 30 giugno 2026, il fatturato della divisione è aumentato di oltre il 50%, mentre l’EBITDA adjusted è raddoppiato. La crescita ha contribuito a una rivalutazione dell’attività, il cui Equity Value è passato dai 1.283 milioni di euro fissati a fine 2023 ai 2.501 milioni attribuiti nell’ambito della nuova operazione. L’Enterprise Value è stato invece determinato in 2.360 milioni di euro.
Secondo quanto indicato dal Gruppo De’ Longhi, la divisione professionale incide attualmente per circa il 25% sull’utile complessivo.
Le prospettive per La Marzocco ed Eversys
Per la fine del 2026, Fabio de’ Longhi, CEO del Gruppo, ha indicato un fatturato atteso superiore a 600 milioni di euro per la divisione professionale.
L’incremento della partecipazione si inserisce nella strategia di crescita del Gruppo nel settore del caffè, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il presidio sul comparto professionale, accrescere il contributo della divisione all’utile netto e semplificare la struttura azionaria.
Nelle dichiarazioni diffuse insieme all’annuncio, il CEO ha inoltre sottolineato l’intenzione di mantenere un’ampia flessibilità finanziaria, sia per sostenere eventuali acquisizioni sia per proseguire nella politica di remunerazione degli azionisti.
I termini dell’accordo con DLI Limited
Il corrispettivo previsto per l’acquisizione della partecipazione ammonta a circa 662,5 milioni di euro, da versare in un’unica soluzione al closing, indicato nel comunicato per il 16 ottobre 2026.
L’accordo di compravendita è stato sottoscritto da DLI Limited come venditore e dalla controllata De Longhi Benelux II S.à r.l. come acquirente.
Il finanziamento dell’operazione avverrà attraverso l’impiego di risorse proprie e il ricorso a finanziamenti dedicati. Al 30 giugno 2026 la posizione finanziaria netta del Gruppo De’ Longhi risultava positiva per 687 milioni di euro.
La quota dei soci di minoranza e le condizioni dell’operazione
L’11,98% del capitale continuerà a essere detenuto dagli attuali soci di minoranza. Prima di raggiungere l’accordo, De’ Longhi aveva presentato manifestazioni di interesse non vincolanti a tutti i soci della divisione, alle stesse condizioni, ma soltanto DLI Limited aveva aderito.
I soci che manterranno la propria partecipazione conserveranno anche i diritti previsti dagli accordi sottoscritti il 21 dicembre 2023. Tra questi figurano la facoltà di richiedere l’ammissione alla quotazione delle azioni della divisione professionale a partire da marzo 2028 e, in alternativa, una scissione mediante assegnazione delle azioni a partire da marzo 2029.
L’acquisizione è classificata come operazione con parti correlate di maggiore rilevanza secondo la normativa CONSOB, per il superamento degli indici relativi a controvalore, attivo e passività.
Il Consiglio di amministrazione di De’ Longhi ha approvato l’operazione all’unanimità, con la sola astensione del presidente Fabio de’ Longhi e della vicepresidente Silvia de’ Longhi, dopo il parere favorevole del Comitato Indipendenti.
La società ha annunciato la pubblicazione del relativo documento informativo nella sezione Investor Relations del sito del Gruppo e sul sistema 1Info.
Per gli aspetti finanziari dell’operazione De’ Longhi si è avvalsa di Lazard, mentre White & Case ha seguito quelli legali e Studio Biscozzi Nobili & Partners quelli fiscali. Il Comitato Indipendenti è stato assistito da Rothschild & Co e PedersoliGattai; UBS ha rilasciato una fairness opinion a DLI Limited.
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