lunedì, Marzo 23, 2026
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Cappuccino, i numeri di un rito: l’82% degli italiani lo consuma ogni mattina

Indagine Eumetra per De'Longhi: l'82% degli italiani consuma cappuccino ogni mattina, tra fedeltà alla tradizione e nuove abitudini di personalizzazione.

L’indagine condotta da Eumetra per De’Longhi conferma ciò che il mondo del caffè conosce bene: il cappuccino mattutino è un’abitudine radicata per l’82% degli italiani, primo appuntamento della giornata e gesto di cura quotidiana che precede qualsiasi altra cosa. La ricerca restituisce però anche un quadro in movimento, dove accanto alla fedeltà alla tazza classica emergono nuove sensibilità, nuovi ingredienti e una domanda crescente di personalizzazione.

La colazione rimane il momento elettivo del cappuccino, il contesto in cui la bevanda esprime pienamente la propria funzione di rituale d’apertura. Tra i consumatori più giovani, nella fascia 18-34 anni, la merenda pomeridiana assume invece una connotazione sociale precisa: è pausa condivisa, momento di incontro. Il consumo serale resta minoritario ma segnala, anche in questo caso tra i giovani, una progressiva liberazione dalle regole tradizionali di consumo.

Sul fronte della ricetta, la versione classica — espresso e latte montato — mantiene una posizione dominante, con la fedeltà più pronunciata tra gli uomini e la fascia over 55. È l’equilibrio tra corpo del caffè e cremosità della schiuma a fare la differenza, un parametro che i cultori della materia prima conoscono bene. Le varianti vegetali guidano le alternative — soia, avena, mandorla, cocco — seguite dal decaffeinato, con una diffusione concentrata soprattutto tra le generazioni più giovani e attente alle scelte alimentari.

La questione del latte merita attenzione separata: il 79% dei consumatori resta fedele al vaccino, mentre il 18% sceglie alternative vegetali, portando nella tazza profili aromatici e texture differenti che modificano in misura significativa l’equilibrio finale della bevanda. Sul topping, il cacao resta l’aggiunta più diffusa con il 45%, seguito da chi preferisce la schiuma nella sua purezza senza aggiunte (29%); le generazioni più giovani si orientano verso granelle, sciroppi aromatizzati e spezie come la cannella.

Il cappuccino caldo rimane il riferimento assoluto della tradizione italiana. La casa si afferma sempre più come luogo in cui questa tradizione viene vissuta e reinterpretata: un contesto domestico che De’Longhi presidia con le proprie macchine automatiche, progettate per restituire la cremosità e l’equilibrio della tazza da bar con piena possibilità di intervento su ogni variabile — tipologia di latte, temperatura, densità della schiuma, intensità dell’aroma.

Il cappuccino è uno dei rituali più identitari della quotidianità italiana: un gesto semplice che racchiude memoria, comfort e qualità. La nostra ricerca conferma quanto sia ancora centrale nelle abitudini degli Italiani, ma anche quanto stia evolvendo verso una maggiore personalizzazione, soprattutto tra le nuove generazioni. Per De’Longhi innovare significa custodire questa tradizione e offrire la tecnologia per reinterpretarla ogni giorno, anche a casa” afferma Andrea D’Aloia, Direttore Marketing Italia del Gruppo De’Longhi.

Leggi la notizia anche su Horecanews.it

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