Il futuro della filiera del caffè passa sempre più anche dalla capacità delle aziende di intervenire sull’impatto ambientale dei processi, sull’utilizzo delle risorse e sullo sviluppo di prodotti progettati secondo criteri di maggiore sostenibilità.
Sono temi che saranno al centro anche dell’International Coffee Forum 2026, in programma l’1 e 2 ottobre al Palazzo dell’Immacolatella di Napoli, dove Caffitaly porterà la propria esperienza nell’ambito del confronto dedicato al futuro sostenibile del settore.
Andrea Zocchi, CEO di Caffitaly, interverrà infatti nel panel “Caffè, sostenibilità e futuro della filiera”, occasione per approfondire le trasformazioni in corso e il ruolo che pratiche e strategie ambientali possono assumere lungo la catena del valore del caffè.
Per Caffitaly, azienda attiva nel settore del caffè porzionato con un sistema integrato macchina-capsula distribuito in oltre 70 Paesi, il tema si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha coinvolto diversi ambiti dell’attività aziendale, dalla produzione allo sviluppo dei prodotti.
Dal Bilancio di Sostenibilità alla roadmap ambientale
Uno dei passaggi del percorso è stata la redazione del primo Bilancio di Sostenibilità, realizzato secondo lo standard VSME – Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs. Il documento nasce con l’obiettivo di misurare gli impatti ambientali, sociali e di governance dell’azienda e individuare le aree sulle quali intervenire.
Tra le priorità indicate figurano la riduzione delle emissioni di gas serra, un maggiore ricorso all’energia proveniente da fonti rinnovabili, l’ottimizzazione dei processi produttivi e una gestione più efficiente degli scarti.
La roadmap ambientale fissa inoltre alcuni obiettivi temporali: raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2028 e dimezzare le emissioni GHG entro il 2030 rispetto alla baseline individuata.
La silverskin diventa una risorsa
Un altro ambito di intervento riguarda la valorizzazione dei residui generati durante la lavorazione del caffè.
Tra i progetti sviluppati da Caffitaly rientra quello dedicato alla silverskin, la sottile pellicola che si separa naturalmente dal chicco durante il processo di tostatura. Il residuo viene recuperato e destinato alla produzione di fertilizzanti organici, entrando così in una nuova filiera di economia circolare.
Sostenibilità anche nello sviluppo dei prodotti
Il percorso interessa anche le soluzioni destinate al consumo domestico. Le macchine Volta e Arka sono realizzate con il 65% di plastica riciclata, dispongono di sistemi di risparmio energetico e vengono commercializzate con packaging completamente riciclabile.
L’azienda ha inoltre annunciato la prossima disponibilità di una gamma di capsule compostabili, che andrà ad affiancare le soluzioni già presenti nell’offerta.
La partecipazione all’International Coffee Forum offrirà quindi a Caffitaly l’occasione per inserire queste esperienze nel più ampio confronto sulle prospettive della filiera, in una fase in cui innovazione tecnologica, gestione delle risorse e sostenibilità sono sempre più strettamente connesse.
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