Emanuele Lezzi, seconda generazione alla guida di Mokaroma Caffè, ha compiuto un viaggio nella regione di Capucas, in Honduras, zona riconosciuta tra le più adatte alla produzione di specialty coffee nell’area centroamericana. Ad accompagnarlo Andrej Godina, esperto internazionale e docente nel settore del caffè. Scopo della missione: individuare e scegliere direttamente in piantagione i lotti da destinare alla linea Filtery Selection by Mokaroma, progetto dedicato a singole origini con tostature pensate per l’estrazione filtro.
La cooperativa COCAFCAL e il modello di filiera
Nel corso della visita, Lezzi ha percorso le piantagioni della zona montana di Capucas, caratterizzata da altitudini significative e da condizioni del suolo e del clima particolarmente favorevoli alla coltivazione di Arabica di qualità. Fulcro dell’esperienza è stato il confronto con la cooperativa COCAFCAL (Cooperativa Cafetalera Capucas Limitada), organizzazione che riunisce centinaia di piccoli coltivatori locali e che opera secondo un modello strutturato, con attenzione alla qualità del prodotto, alla tracciabilità della filiera e alla sostenibilità economica delle comunità agricole coinvolte.
All’interno della cooperativa, Lezzi ha analizzato le modalità di raccolta manuale selettiva, approfondito le diverse tecniche di lavorazione — lavato, honey e naturale — e osservato le pratiche di fermentazione controllata. Ha inoltre partecipato a sessioni di cupping condotte direttamente in origine per valutare i lotti con le caratteristiche qualitative più interessanti.
La selezione dei caffè e la visione di prodotto
Il viaggio aveva come obiettivo centrale la degustazione e la scelta personale dei caffè da includere nella Filtery Selection by Mokaroma, linea orientata alla valorizzazione delle varietà botaniche, delle altitudini di coltivazione e delle identità territoriali di ogni origine. Assaggiare il caffè direttamente in piantagione permette di valutare la materia prima nel contesto in cui viene prodotta, di instaurare un dialogo diretto con i coltivatori e di costruire rapporti commerciali duraturi.
«Andare all’origine — sottolinea Lezzi — significa assumersi la responsabilità della selezione. Solo conoscendo il lavoro agricolo si può costruire una filiera realmente consapevole e coerente con la qualità che vogliamo esprimere in tazza.»
Il percorso formativo e la certificazione Q Grader
Il soggiorno in Honduras ha avuto anche una valenza formativa. Lezzi ha proseguito durante il viaggio il proprio percorso all’interno del Coffee Skills Program (CSP) della Specialty Coffee Association (SCA), rafforzando le proprie competenze tecniche in ambito sensoriale e di valutazione del caffè. È inoltre in preparazione per sostenere l’esame Professional finalizzato al conseguimento della certificazione Q Grader, riconoscimento internazionale che certifica la capacità di analisi e classificazione del caffè sulla base di standard condivisi a livello globale.
Mokaroma tra espresso e specialty
L’azienda nasce nei primi anni Duemila su iniziativa di Cosimo Lezzi. Emanuele, formatosi all’interno della realtà familiare, la conduce oggi con un approccio che integra la tradizione dell’espresso italiano con la cultura dello specialty coffee. La Filtery Selection si inserisce in questa evoluzione, sostenuta dall’esperienza acquisita direttamente sul campo in Honduras. Nel 2026 Mokaroma Caffè è entrata nella Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia del Gambero Rosso, confermando una presenza sempre più rilevante nel panorama delle torrefazioni italiane.
La visita a Capucas e alla cooperativa COCAFCAL rappresenta un ulteriore avanzamento nel percorso verso una filiera più diretta, più trasparente e orientata alla qualità.
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