Julius Meinl, storica torrefazione viennese con cuore produttivo in Italia, ha raggiunto un passaggio chiave nel proprio percorso ESG: oggi l’intero volume di caffè tostato negli stabilimenti di Vienna e Vicenza rientra nella classificazione “Responsibly Selected Coffee”.
Dalla strategia alla filiera: un obiettivo costruito nel tempo
“Raggiungere il 100% di Responsibly Selected Coffee nelle nostre torrefazioni rappresenta un passo fondamentale nel nostro percorso di sostenibilità. È il risultato di anni di collaborazione con i nostri partner e del nostro impegno a generare un impatto reale e positivo lungo tutta la filiera, dalle piantagioni fino alle tazze gustate ogni giorno. Con la nostra Responsibly Selected Coffee Initiative vogliamo offrire la certezza che ogni chicco tostato a Vienna e Vicenza sia approvvigionato nel rispetto delle persone, delle comunità e dell’ambiente”, ha dichiarato Nicolas Charmillot, Director Green Coffee Sourcing di Julius Meinl Group.
Il traguardo rappresenta l’esito di un lavoro progressivo sviluppato attraverso partnership consolidate nei Paesi di origine e una linea strategica orientata a integrare qualità del prodotto e responsabilità sociale e ambientale lungo tutte le fasi della supply chain.
Criteri globali e standard condivisi: il significato di “Responsibly Selected Coffee”
All’interno del modello Julius Meinl, la qualifica “Responsibly Selected Coffee” implica il rispetto di requisiti stringenti: tutto il caffè verde destinato alla tostatura deve essere conforme a parametri di sostenibilità riconosciuti a livello internazionale, tra cui quelli previsti dal Coffee Sustainability Reference Code (Coffee SR Code) della Global Coffee Platform, organismo che riunisce operatori della filiera con l’obiettivo di definire standard comuni e favorire un approccio coordinato allo sviluppo sostenibile del settore.
Il Coffee SR Code si basa su tre pilastri — economico, sociale e ambientale — e promuove pratiche agricole resilienti, tutela dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali, salvaguardia degli ecosistemi e gestione responsabile delle risorse naturali. Grazie al Meccanismo di Equivalenza promosso dalla Global Coffee Platform, con il supporto dell’International Trade Center, anche certificazioni di terze parti come Fairtrade International — quando allineate al Code — possono essere riconosciute come equivalenti, facilitando un sistema più armonizzato e orientato all’impatto concreto nelle aree di produzione.
Verifica indipendente e miglioramento continuo: il contributo di Enveritas
Il monitoraggio costante rappresenta un elemento centrale del percorso. Per valutare performance e criticità lungo la catena di approvvigionamento, Julius Meinl collabora con Enveritas, organizzazione non profit specializzata in audit indipendenti presso aziende agricole e attori di filiera. Le evidenze raccolte vengono condivise con i partner locali per supportare interventi mirati e promuovere progressi misurabili sul piano sociale e ambientale.
Dalle torrefazioni alla filiera estesa: il prossimo obiettivo al 2028
Dopo aver completato la transizione nelle proprie produzioni, il gruppo guarda alla fase successiva del percorso: entro la fine del 2028, Julius Meinl punta a estendere lo standard “Responsibly Selected” anche a tutti i prodotti a marchio realizzati da fornitori esterni, consolidando ulteriormente l’impegno verso una filiera del caffè sempre più trasparente e sostenibile.
Leggi l’articolo anche su Horecanews.it


