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RECAP, a ReNest il progetto per il riciclo delle capsule di caffè in plastica esauste

Il progetto nato da Nestlé Italiana e illycaffè racconta la filiera che trasforma capsule e caffè esausto in nuove risorse attraverso raccolta e riciclo.

Dal recupero della plastica alla trasformazione del caffè esausto in fertilizzante: è questo il modello al centro di RECAP, il progetto dedicato alla raccolta e al riciclo delle capsule di caffè in plastica esauste presentato a ReNest, il percorso esperienziale e multisensoriale promosso dal Gruppo Nestlé in Italia a Milano, nell’area di CityLife, dedicato alla scoperta di un sistema alimentare più sostenibile.

L’iniziativa è nata nel 2021 in Friuli-Venezia Giulia come progetto pilota sviluppato da Nestlé Italiana e illycaffè con l’obiettivo di creare una filiera strutturata per il recupero sia della componente plastica sia del caffè contenuto nelle capsule esauste. Successivamente il progetto si è ampliato con l’adesione di Essse Caffè e Caffè Borbone e oggi interessa 32 comuni distribuiti tra Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Veneto.

Nel corso dell’evento sono intervenuti Marta Schiraldi, Responsabile Sostenibilità, Salute e Sicurezza di Nestlé Italia e Malta; David Brussa, Direttore Qualità e Sostenibilità di illycaffè; Roberto Tassi, Presidente e Fondatore di Logica; Martina Zonzin di Fomet; Francesca Sancinelli, Vice Presidente e Consigliere Delegato Montello. I partecipanti hanno illustrato le diverse fasi della filiera e il percorso seguito dalle capsule dopo la raccolta.

Da destra: Agnese Chiscuzzu,David Brussa, Martina Zonzin, Davide Pollon, Francesca Sancinelli, Marta Schiraldi, Roberto Tassi

All’interno del sistema RECAP, il caffè esausto viene recuperato e trasformato in fertilizzante attraverso una filiera dedicata che coinvolge partner come Fomet. La plastica, invece, viene avviata al riciclo meccanico in impianti come quelli di Montello per essere trasformata in nuova materia prima.

Il progetto coinvolge anche una rete capillare composta da istituzioni territoriali, tra cui le Regioni Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna e il Consiglio di Bacino Padova Centro, oltre alle municipalizzate e ai cittadini che prendono parte alla raccolta. La logistica del riciclo e il coordinamento tra i diversi soggetti della filiera rappresentano uno degli aspetti centrali del modello sviluppato da RECAP.

«RECAP dimostra concretamente che la collaborazione è un elemento chiave per sviluppare soluzioni efficaci di economia circolare. Solo mettendo a sistema competenze diverse — aziende, istituzioni e operatori della filiera — è possibile affrontare sfide complesse come il riciclo delle capsule di caffè e generare un impatto reale, anche grazie al ruolo fondamentale dei consumatori. Ruolo che continuerà ad essere significativo anche con l’avvio della raccolta differenziata delle capsule di plastica in tutta Italia, rispetto alla quale le sinergie con i consorzi e gli altri attori sul territorio restano fondamentali», ha dichiarato Marta Schiraldi, Responsabile Sostenibilità, Salute e Sicurezza di Nestlé Italia e Malta.

Nel dibattito è intervenuto anche Davide Pollon, Responsabile R&S di Corepla, che ha illustrato le prospettive legate alla raccolta differenziata delle capsule di plastica. Dal 12 agosto 2026 le capsule saranno infatti qualificate come imballaggio e potranno essere conferite nella raccolta domestica della plastica. In Lombardia è già attivo un progetto pilota promosso da Corepla insieme ai partner territoriali che coinvolge circa 170 comuni.

RECAP continuerà nel frattempo il proprio percorso di raccolta e riciclo mantenendo centrale il recupero del caffè esausto attraverso una filiera dedicata orientata alla sua valorizzazione come nuova risorsa.

A ReNest il tema è stato reso concreto anche attraverso gli oggetti distribuiti ai partecipanti: un barattolo di fertilizzante ottenuto dal caffè esausto delle capsule raccolte e un vaso RECAP Guzzini realizzato con plastica riciclata, esempi dei materiali ottenuti dal processo di recupero previsto dal progetto.

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