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Costadoro amplia la proposta per il fuori casa con il nuovo sistema a capsule Q System

Un sistema a capsule pensato per offrire un espresso di qualità anche nei locali che non dispongono di una postazione bar tradizionale. È questa la proposta di Q System, il nuovo progetto di Costadoro, presentato il 19 ottobre alle OGR di Torino durante l’evento dedicato alla Guida Osterie d’Italia 2027 di Slow Food.

La soluzione è rivolta soprattutto alle attività nelle quali il caffè rappresenta un servizio complementare, ma resta un elemento importante dell’esperienza del cliente. Ristoranti, osterie, agriturismi, enoteche con cucina, piccoli locali, stabilimenti balneari e palestre sono tra le realtà a cui si indirizza il sistema, progettato per semplificare la preparazione dell’espresso e consentire una gestione più prevedibile dei consumi.

Un espresso a capsule anche senza barista

Alla base di Q System c’è una capsula contenente una dose abbondante di caffè, sviluppata per ottenere un espresso caratterizzato da una crema corposa e persistente e da una qualità costante durante il servizio.

Le capsule sono disponibili nei formati singolo e doppio e utilizzano un sistema di autoprotezione che permette di preservare l’aroma senza ricorrere a ulteriori imballaggi. La preparazione non richiede operazioni di macinatura o dosaggio e contribuisce a mantenere ordinata la postazione di lavoro.

Anche il funzionamento della macchina è stato concepito per essere immediato: è sufficiente inserire la capsula e premere un pulsante. La struttura compatta ne facilita l’installazione negli ambienti in cui non è possibile destinare ampi spazi alle attrezzature per il caffè.

La macchina dispone di due gruppi, ciascuno in grado di preparare uno o due espressi, arrivando così a quattro erogazioni contemporanee. Una caratteristica utile soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, quando il servizio deve essere rapido anche in assenza di personale specializzato.

Completano le dotazioni l’erogatore di acqua calda e il vapore per montare il latte.

Q System punta anche sulla gestione dei consumi

Un altro elemento del progetto riguarda il fabbisogno energetico, aspetto che assume particolare importanza per le attività con volumi di caffè contenuti.

Costadoro dichiara per Q System una potenza media di circa 2,8 kW, inferiore ai circa 4,2 kW richiesti da una macchina tradizionale a due gruppi. Il sistema può inoltre funzionare per circa 12 ore al giorno, rispetto alle 24 ore di una macchina classica.

L’assenza del macinadosatore permette di eliminare il consumo energetico associato a questa attrezzatura, mentre l’utilizzo delle capsule rende possibile conoscere esattamente il numero di caffè preparati. Per gli operatori significa poter monitorare più facilmente i volumi erogati e prevedere i costi del servizio.

La gamma comprende quattro proposte. Per il caffè sono disponibili una miscela 100% Arabica, caratterizzata da note di agrumi, fiori e miele, e un decaffeinato dalla consistenza piena e cremosa, con sentori di agrumi e caramello. A queste si aggiungono le alternative a base di orzo e ginseng.

La collaborazione tra Costadoro e Slow Food

La scelta di presentare Q System in occasione della Guida Osterie d’Italia 2027 si collega al rapporto che la torrefazione torinese ha sviluppato con Slow Food.

Costadoro partecipa alla Slow Food Coffee Coalition, la rete internazionale che riunisce produttori, torrefattori, baristi ed esperti impegnati nella promozione di un modello di produzione e consumo del caffè fondato sui principi del buono, pulito e giusto.

La collaborazione si è consolidata nel tempo attraverso diverse iniziative, tra cui la partecipazione dell’azienda a Terra Madre Salone del Gusto, lo scorso settembre. Un percorso che si affianca all’impegno della torrefazione come B Corp™.

Durante l’appuntamento torinese, Costadoro ha inoltre conferito il premio “Dispensa in osteria” a Casa e Ciliegie, osteria di Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo.

Il riconoscimento comprende anche un buono formazione da 1.000 euro da utilizzare presso la Costadoro Academy di Torino, uno spazio di oltre 300 metri quadrati dedicato alla cultura del caffè e alla formazione degli operatori Ho.Re.Ca.

Giulio Trombetta: dalla Coffee Coalition al nuovo Q System

A spiegare il significato della collaborazione e della scelta di introdurre il nuovo sistema proprio durante l’iniziativa di Slow Food è Giulio Trombetta, CEO e Presidente di Costadoro.

“Il nostro legame con Slow Food è cresciuto nel tempo, un passo alla volta: dalla Coffee Coalition a Terra Madre, fino alle guide che raccontano l’Italia più autentica. Oggi lo sentiamo come una vera alleanza di valori”, dichiara Giulio Trombetta, CEO e Presidente di Costadoro. “Le osterie ci insegnano che dietro ogni piatto c’è una scelta consapevole, ed è lo stesso per ogni tazzina. Con Q System vogliamo portare questa cura anche dove finora era difficile garantirla: nei locali senza un barista, negli spazi piccoli, nei momenti in cui il caffè deve essere buono e veloce allo stesso tempo. Averlo presentato qui, tra chi ogni giorno difende la qualità a tavola, per noi ha un significato speciale”.

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