La cultura dell’espresso italiano ha trovato la sua vetrina più alta a Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose dedicate alla valorizzazione della professionalità del barista, andata in scena il 17 e 18 giugno negli spazi della Mokador Experience Academy di Faenza. A conquistare il titolo di Miglior Barista Italiano 2026 è stato Matteo Colzani, professionista di Seregno, che ha ottenuto la vittoria utilizzando una macchina espresso La San Marco, modello La D. a due gruppi MultiBoiler con filtro da 58 millimetri. L’azienda di Gradisca d’Isonzo (GO) era sponsor e partner tecnologico della manifestazione.
Al centro della finale nazionale espresso e cappuccino, i due simboli della caffetteria italiana, valutati secondo i rigorosi parametri qualitativi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI). La giuria ha premiato precisione tecnica, sensibilità sensoriale e capacità di esprimere il massimo potenziale della materia prima: tre dimensioni che raccontano quanto la professione del barista sia oggi un mestiere di competenza e consapevolezza, ben oltre il semplice gesto dietro il banco.
Non a caso, la finale ha messo in luce una generazione di professionisti sempre più preparata. La scelta di una macchina come la D. MultiBoiler per una competizione di questo livello racconta del resto l’evoluzione della caffetteria professionale: progettata per garantire elevata stabilità termica, controllo puntuale dei parametri di estrazione e massima ripetibilità delle performance, rappresenta uno strumento ideale per chi punta all’eccellenza in tazza, sia in gara sia nel lavoro quotidiano.
A sottolineare il valore formativo dell’appuntamento è Marzia Pinto, Marketing & Communication Manager di La San Marco. “Siamo orgogliosi di essere partner di un appuntamento che rappresenta uno dei momenti più significativi per la crescita professionale del settore e per la valorizzazione della cultura dell’espresso italiano” afferma. “Vedere baristi sempre più preparati, consapevoli e attenti ai dettagli dell’estrazione è motivo di grande soddisfazione. Manifestazioni come Espresso Italiano Champion dimostrano quanto il settore stia investendo nelle competenze e quanto la formazione continua sia oggi un elemento imprescindibile per elevare gli standard qualitativi. Per La San Marco innovazione, ricerca e sostenibilità hanno senso quando diventano strumenti al servizio dei professionisti, consentendo loro di esprimere al meglio il proprio talento e contribuendo alla crescita di un comparto sempre più qualificato.”
“Desidero congratularmi con Matteo Colzani per questo importante risultato, che premia talento, preparazione e passione per il mondo dell’espresso. – Questo il commento di Roberto Nocera, Direttore Generale de La San Marco, all’indomani della vittoria. – Competizioni come Espresso Italiano Champion rappresentano un momento fondamentale per la crescita e la valorizzazione delle professionalità che ogni giorno contribuiscono a diffondere nel mondo la cultura del vero espresso italiano. Siamo particolarmente lieti di aver donato a Matteo il nostro modello Prosumer P&P: sapere che una macchina La San Marco sarà utilizzata da un professionista di così alto livello rappresenta per noi motivo di orgoglio e testimonia il valore della tecnologia, dell’innovazione e della qualità che da sempre mettiamo al servizio dei baristi. Allo stesso tempo, ci stimola a sviluppare soluzioni sempre più avanzate, capaci di rispondere alle esigenze e alle sfide di professionisti che ricercano prestazioni d’eccellenza. Auguriamo a Matteo il miglior successo per la finale internazionale di Torino, certi che saprà rappresentare al meglio l’eccellenza dell’espresso italiano”.
Parole che restituiscono il senso profondo di una competizione di settore: non solo una gara, ma un osservatorio sullo stato di salute della caffetteria italiana e sulla centralità della formazione continua. Da sempre impegnata nello sviluppo di tecnologie avanzate per il mondo dell’espresso, La San Marco continua a sostenere iniziative che promuovono la cultura del caffè e la crescita della professione del barista, accompagnando l’evoluzione del settore con soluzioni capaci di coniugare precisione, affidabilità e innovazione.
La San Marco a Bratislava con un secolo di cultura dell’espresso
La San Marco porta a Bratislava quasi un secolo di evoluzione dell’espresso italiano con due macchine del proprio museo aziendale di Gradisca d’Isonzo: una storica macchina “a colonna” degli anni Trenta e una moderna E.Luxury a tre gruppi. È il contributo dell’azienda alla mostra internazionale “Il caffè? …italiano!”, ospitata al Museo Nazionale Slovacco – Museo di Storia Naturale di Bratislava e inserita nel festival “Dolce Vitaj 2026”, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura presso l’Ambasciata d’Italia in Slovacchia.
Inaugurata il 9 giugno alla presenza delle autorità slovacche e dell’Ambasciatore d’Italia Gianclemente De Felice, la mostra resterà aperta fino al 18 ottobre. Ideata e allestita dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, ripercorre il contributo dell’ingegno italiano al mondo del caffè, dalla caffettiera napoletana alla Moka, fino alla macchina espresso, simbolo del Made in Italy.
Nel percorso La San Marco rappresenta uno dei passaggi più significativi: la macchina a colonna testimonia le prime esperienze di estrazione, mentre la E.Luxury esprime le più avanzate tecnologie idrauliche e digitali a disposizione del barista. Il dialogo tra le due racconta un settore capace di innovarsi mantenendo al centro qualità dell’estrazione ed esperienza del consumatore.
“La mostra di Bratislava ci offre l’opportunità di raccontare il caffè italiano come patrimonio culturale, industriale e identitario del nostro Paese” dichiara Giovanni Fucili, General Manager SEB Professional Beverage Italy. “Le due macchine esposte sintetizzano quasi un secolo di evoluzione dell’espresso e testimoniano la capacità italiana di unire tradizione e innovazione. Essere presenti in questo percorso significa ribadire il ruolo che La San Marco continua a svolgere nella diffusione della cultura dell’espresso nel mondo, attraverso ricerca tecnologica, sostenibilità e sostegno ai professionisti del settore.”


