Quindici baristi di altrettante nazionalità si sono confrontati all’Allianz Stadium di Torino nella finale della Vergnano World Cup 2026, la competizione internazionale organizzata da Caffè Vergnano per promuovere le competenze e la professionalità di chi lavora nel mondo del caffè. A conquistare il titolo di Vergnano Barista Champion 2026 è stato il thailandese Apimook Lab-Lae, davanti ai rappresentanti di Svizzera e Italia.
L’appuntamento ha concluso la terza edizione del concorso, articolato in una serie di National Chapters, le selezioni che hanno individuato i finalisti nei rispettivi Paesi. Alla competizione hanno preso parte concorrenti provenienti, fra gli altri, da Cile, Irlanda, Thailandia, Armenia, Turchia, Grecia e Repubblica Ceca.
Il percorso della Vergnano World Cup è iniziato nel 2024, con la prima finale ospitata all’Accademia di Chieri. L’anno successivo la manifestazione ha coinvolto anche la Thailandia, mentre il titolo è stato assegnato al polacco Kamil Czarnik durante la finale disputata al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.
Per l’edizione 2026 è stata confermata la formula delle selezioni nazionali. Quella italiana si è svolta il 21 settembre all’Accademia Vergnano di Chieri e ha premiato Giovanne Sartori, successivamente impegnato nella finale mondiale.
Trenta minuti per dimostrare tecnica e creatività
Il confronto decisivo ha previsto una performance di 30 minuti nella quale ciascun barista ha dovuto gestire la preparazione della postazione e l’esecuzione delle bevande, mettendo alla prova anche la propria creatività.
Un ruolo centrale è stato affidato alla Mystery Box: i concorrenti hanno scoperto soltanto all’inizio della prova gli ingredienti con cui sviluppare una ricetta originale a base espresso, scegliendo una preparazione alcolica oppure analcolica.
Il programma prevedeva inoltre la realizzazione di due cappuccini con Fantasy Latte Art, due ricette della tradizione italiana del caffè e due Signature Drink identici preparati con gli ingredienti della Mystery Box.
Le performance sono state esaminate da una giuria composta da quattro professionisti. La valutazione tecnica è stata affidata a Fabio Dotti, Coffee Expert Coordinator di Caffè Vergnano, e Roberto Bertinetti, Coffee Educator & SCA Authorized Trainer. Per la componente sensoriale sono intervenuti Pietro Vergnano, Vice Presidente di Caffè Vergnano, e Rossella De Stefano, Direttrice di Mixer.
La graduatoria ha tenuto conto sia dell’esecuzione sia del risultato in tazza. I giudici hanno esaminato correttezza delle procedure, organizzazione, precisione e rispetto dei tempi, insieme alla qualità gustativa delle preparazioni, all’equilibrio, alla texture e alla presentazione.
Il podio della Vergnano World Cup 2026
Al termine delle prove, Apimook Lab-Lae ha ottenuto il primo posto, seguito da Maurizio Boi (Svizzera) e Giovanne Sartori (Italia).
Per il vincitore, barista con cinque anni di esperienza, il successo ha rappresentato la realizzazione del sogno di partecipare a una competizione mondiale portando i colori del Team Thailandia. La sua attività è accompagnata da una passione per l’espresso, le gare e il continuo perfezionamento professionale.
Il primo premio consiste in un viaggio presso una piantagione di caffè per approfondire la conoscenza delle origini della materia prima. Al secondo classificato è stata assegnata una macchina espresso per uso domestico, mentre il terzo ha ricevuto un training Latte Art Grading System.
A spiegare gli obiettivi dell’iniziativa è Pietro Vergnano, Vice Presidente di Caffè Vergnano: «La Vergnano World Cup nasce dalla convinzione che la qualità di un caffè dipenda anche dalla competenza di chi lo prepara e lo serve».
«In questi anni la competizione ha messo in relazione baristi di Paesi e culture differenti, uniti dalla volontà di perfezionare il proprio mestiere. La finale è un momento di confronto che ci permette di valorizzare la professionalità del barista e la cultura dell’espresso italiano».
La competizione rientra nelle attività con cui Caffè Vergnano collega la formazione dei professionisti e la diffusione della cultura dell’espresso alla propria presenza internazionale, mantenendo il riferimento al Piemonte, territorio nel quale l’azienda ha le proprie origini.
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